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Tanaria!

Tanaria! - Trekking alla scoperta dell'Alta Valle del Tanaro

dal 15 al 18 ottobre 2026

Lungo il corso dei fiumi sono fiorite culture, sono sorte città, sono nati miti, poemi e racconti di grandi civiltà del passato. Il fiume fonte di vita e di morte, l’acqua, nel suo fluire, rappresentazione dell’incedere inarrestabile del tempo ma anche elemento di purificazione e rigenerazione, confine tra il mondo dei vivi e dei morti. Anche intorno al Tanaro, nel corso dei secoli, sono nate e si sono sviluppate storie e leggende. Si narra che il dio celtico Taranis, che viveva proprio tra Piemonte e Liguria, si innamorò di una fanciulla della valle. Per gelosia, un altro dio fece calare le tenebre e la giovane morì cadendo in un burrone. Distrutto dal dolore, il dio scatenò tempeste e pianse così tanto che le sue lacrime formarono il fiume Tanaro. Ma pochi sanno che, in realtà il Tanaro è anche il fiume più lungo d’Italia. Quattro giorni di cammino per scoprire una valle poco conosciuta, paesaggi di incredibile bellezza, ricette e prelibatezze locali e le tante curiosità di questa valle. Un viaggio per immergersi in una natura incontaminata, condividendo un’esperienza unica con i compagni di viaggio tra balconate sulle Alpi, profumo di montagna e aria di mare, rifugi e cibo autentico.

Programma:

Giovedì 15 ottobre

Da Ceva a Ormea e a Cascine.

Dopo un veloce pranzo in paese risaliamo la val Tanaro con mezzo pubblico. Da Eca iniziamo il cammino (7,3 km + 780 m – 220 m, 2h30 di cammino). Cena con i prodotti dell’azienda agricola Anna Castagnino. Pernottamento alla Casa Vacanze Stella del Pastore.

Venerdì 16 ottobre

Da Cascine a rifugio Chionea.

Visita al caseificio ed escursione. Sosta pranzo a Valdarmella, con possibilità di pranzo al sacco a cura dell’azienda agricola Anna Castagnino e possibile deviazione al borgo di Cuni (7,6 km, + 360 – 490 m, 2h30). Cena e pernottamento al rifugio Chionea, con scuola di cucina.

Sabato 17 ottobre

Da rifugio Chionea a rifugio Quarzina.

Escursione con deviazione al lago Loo,(10 km + 530 m – 300, 3h30). Pranzo al sacco a San Giovanni Battista, pian della Morra. Cena e pernottamento al rifugio Quarzina.

Domenica 18 ottobre

Da rifugio Quarzina a Ormea e Ceva.

EEscursione passando a mezza costa dalla borgata Aimoni (7,5 km + 20 m – 640 m, 2h30 ). Pranzo degustazione presso Enoteca Il Saraceno. Bus Ormea – Ceva.

Sistemazioni:

Casa vacanze Stella del Pastore – 1207 m

Rifugio nel cuore delle valli di Ormea, con vista sul Pizzo. Il punto di partenza perfetto per le tue avventure a piedi o in bici.

Rifugio Chionea – 1154 m

Il Rifugio sorge nell’abitato della frazione di Chionea, la più grande del comune di Ormea, in Alta Val Tanaro

Rifugio Quarzina – 1332 m

Il Rifugio Quarzina si trova ai piedi del Pizzo di Ormea, gode di una vista mozzafiato sulla Val Tanaro, il Colle di Nava, fino al Mar Ligure e talvolta la Corsica.

Costi:

Pacchetto di 4 giorni e 3 notti con arrivo il 15/10 e partenza il 18/10 comprensivo di servizio guida, 3 pernottamenti in rifugio, 3 cene bevande escluse, pranzo dell’ultimo giorno bevande escluse, transfer su mezzo pubblico (bus da Ceva a Eca e da Ormea a Ceva) del primo e dell’ultimo giorno, servizio trasporto bagagli lungo le tratte di cammino, visite previste nel programma:

470,00 € / persona

La guida: Roberta

Sono una guida ambientale escursionistica e accompagnatrice turistica. Nello zaino, oltre al taccuino per gli appunti e la macchina fotografica, come i viaggiatori del passato porto anche l’album e gli acquerelli, affiancando al viaggio l’arte lenta e antica del disegno botanico. Da più di vent’anni scrivo di turismo, temi ambientali, naturalistici, enogastronomici e su stili di vita sostenibili. Ho pubblicato con Ediciclo, Touring Club Italiano, Fusta, Istituto Geografico De Agostini, La Repubblica – National Geographic.

Il viaggio: Tanaria – Agricoltura eroica sulla Balconata di Ormea

Questo viaggio nasce da lontano, dall’incontro di due aspiranti casare e allevatrici di capre, nei primi anni 2000, a un corso di formazione. Delle due, una ha da tempo rinunciato all’attività agricola, diventando la guida ambientale che accompagna questo viaggio, la seconda ha tenuto duro, e ha raggiunto importanti obiettivi professionali, con una piccola produzione casearia di alto livello, e, da quest’anno, anche la ricettività in una delle 23 borgate di Ormea, inanellate dal percorso della Balconata.
Saremo dunque ospiti di Anna Castagnino (in nome omen!), che ci introdurrà ai saperi montanari della Val Tanaro: i formaggi, le castagne, la cucina bianca.
Si cammina nel paesaggio autunnale, sgargiante di colori, attraverso castagneti secolari e ai piedi di una montagna che sente già il profumo del Mediterraneo.